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Il costrutto di Intelligenza Emotiva è dibattuto e controverso a partire dalla sua definizione e diversi studi indagano in maniera critica la multidimensionalità che ha portato a soluzioni fattoriali diverse (tre o quattro fattori). In letteratura, inoltre, limitati sono gli studi sugli adulti nel contesto nazionale. Il presente studio indaga la struttura fattoriale e le proprietà psicometriche dell'Intelligence Emotional Scale (EIS) a partire dalle considerazioni teoriche precedenti in adulti italiani.
Hanno partecipato allo studio 761 soggetti (18-84 anni, Metà=38,7; DSetà=17,9; 49,0%F) randomizzati in due gruppi (380 per l'analisi fattoriale esplorativa-EFA, 381 per l'analisi fattoriale confermativa-CFA). Sono state somministrati EIS, Toronto Alexithymia Scale (TAS), Symptom Checklist-90 (SCL90), Big Five invertory (BFI10). La somministrazione è avvenuta online previo consenso informato.
Dall’AFE è risultata una struttura a 5 fattori: “Riconoscimento non verbale delle emozioni” (ω=0,79); “Gestione e regolazione delle propri emozioni” (ω=0,76); “Attenzione all’altro” (ω=0,73), “Cambiamento emotivo, creatività e innovazione” (ω=0,67), “Riconoscimento e ampliamento delle emozioni positive” (ω=0,66). I risultati sono stati coerentemente supportati dai risultati della CFA. I fattori sono risultati correlati significativamente con il punteggio totale ottenuto nella TAS e con le sue sottoscale, con i cinque fattori del Big Five e con le 10 sottoscale della SCL90.
Da quanto emerso, a conferma della letteratura, l’intelligenza emotiva misurata con l'EIS, è da intendersi come costrutto multidimensionale con un’attenzione particolare agli aspetti non verbali anche in relazione alla personalità. Questo contributo si propone come innovativo nell’ambito dello studio dell'Intelligenza Emotiva con un diverso accento sul modello fattoriale e teorico.
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