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Gli antipsicotici rappresentano il trattamento d’elezione per i disturbi dello spettro schizofrenico. Tuttavia, essi risultano associati ad importanti effetti collaterali tra cui l’aumento di peso, che determina ripercussioni fisiologiche e psicologiche notevoli sulla vita dei pazienti. Questo studio ha l’obiettivo di esplorare l’aumento di peso indotto da antipsicotici secondo una prospettiva patient-reported, al fine di indagare come l’immagine di un corpo che cambia si interseca con la psicopatologia. È stata condotta una revisione sistematica (ENTREQ checklist) di studi qualitativi attraverso i database PubMed, Scopus e PsycInfo. Sono stati inclusi otto studi con un campione totale di 139 soggetti. La sintesi tematica ha evidenziato quattro temi principali: (1) dimensioni emotive e psicologiche, (2) gestione e superamento delle sfide legate al peso, (3) ruolo del sistema sanitario, (4) comprensione dell’aumento di peso. I pazienti hanno descritto l’aumento di peso come un’esperienza profondamente stressante, spesso associata a un’immagine corporea negativa, riduzione dell’autostima e sentimenti di vergogna, inadeguatezza e disgusto verso sé stessi. Molti hanno riferito che l’aumento di peso ha influito negativamente sull’aderenza terapeutica e sulla fiducia nei confronti dei clinici. È inoltre emersa una percezione diffusa di mancanza di supporto e ascolto da parte dei professionisti sanitari. I partecipanti hanno evidenziato l'importanza di una corretta psicoeducazione e di un coinvolgimento attivo nelle decisioni terapeutiche. I risultati suggeriscono che l’aumento di peso rappresenta un effetto collaterale con importanti ripercussioni sulla salute psichica, e va affrontato dunque con maggiore attenzione nella pratica clinica.