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Description
Introduzione
Nella cognizione sociale umana, le prime impressioni sono essenziali: basate sull’inferenza di tratti caratteriali a partire da segnali non verbali come espressioni facciali e tono di voce, ci consentono di orientarci nelle interazioni con gli sconosciuti. Tuttavia, l’ascesa dei social media ha trasformato profondamente il contesto dei nostri primi incontri: quando conosciamo qualcuno online, non possiamo accedere a molte delle informazioni su cui abitualmente facciamo affidamento, e le impressioni si costruiscono sulla base di indizi quantitativamente e qualitativamente distinti rispetto agli incontri dal vivo, come immagini statiche e brevi contenuti testuali. In che modo questi segnali vengono integrati per costruire l’immagine di uno sconosciuto?
Metodi
Per esplorare questa questione, abbiamo condotto uno studio sulle applicazioni di dating online, analizzando come foto e descrizioni testuali (bio) interagiscano nella percezione dei profili. Dopo una valutazione preliminare dei materiali, abbiamo creato profili combinando tre livelli di attrattività per le foto (alta, media, bassa) con bio positive o negative, sottoponendoli alla valutazione di 132 partecipanti. Per esaminare correttamente l’interazione tra le due componenti, in una prima fase i profili venivano valutati sulla base della sola foto, e successivamente veniva aggiunta la bio - misurando eventuali cambiamenti nelle impressioni dei partecipanti.
Risultati
I risultati mostrano che l’attrattività visiva favorisce valutazioni positive, ma la componente testuale – soprattutto se negativa – può riorientare significativamente la percezione. La formazione di impressioni online emerge quindi come il prodotto dinamico dell’interazione tra segnali visivi e testuali, modulata da fattori individuali quali genere ed esperienza pregressa nell’uso della piattaforma.