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Studi condotti su giovani adulti hanno dimostrato che i meccanismi di controllo pro-attivo top-down sono attivi durante compiti di ricerca visiva, anche in assenza temporanea di distrattori (Petilli et al., 2018). Il presente studio indaga se l’invecchiamento influenzi tali processi, esaminando il ruolo dell’aspettativa del distrattore in adulti anziani sani, tramite il paradigma della manipolazione del contesto di distrazione (Distraction Context Manipulation, Marini et al., 2013). Hanno partecipato 127 individui: 62 giovani adulti (18-30 anni; media: 24.4, DS: 2.4) e 65 adulti anziani (64-78 anni; media: 70.1, DS: 3.5). Il paradigma prevedeva tre blocchi di ricerca visiva: un blocco con distrattore presente nel 100% dei trial (DP), uno con distrattore sempre assente (DA) e un blocco misto con distrattore presente nel 50% dei trial.
I risultati hanno mostrato che gli adulti anziani erano più lenti dei giovani, soprattutto nei contesti con distrattori. Tuttavia, non sono emerse differenze significative tra i due gruppi nell’attivazione dei meccanismi di controllo pro-attivo. In particolare, in entrambi i gruppi sono stati osservati costi di aspettativa del distrattore simili nei trial DA del blocco misto, e tale costo risultava ridotto nei trial DP, sia del blocco misto sia del blocco puro.
Questi risultati suggeriscono che i processi di controllo pro-attivo top-down sono conservati nell’invecchiamento sano. Nonostante un rallentamento generale nei tempi di risposta, gli adulti anziani mantengono la capacità di adattare in modo flessibile il controllo attentivo in base al contesto, analogamente ai giovani.