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Questo studio longitudinale esplora l'associazione tra la pratica della pallavolo non agonistica e lo sviluppo di abilità cognitive, competenze emotive e capacità sociali in adolescenti che praticano la pallavolo (12-19 anni), confrontandoli con un gruppo di non atleti.
Il disegno prevede valutazioni a inizio (T1) e fine stagione (T2, 9 mesi) tramite task cognitivi (Flanker, Number Letter, Stop Signal per funzioni esecutive) e questionari (RSES, ERQ, EIS, V-MSES).
Dai risultati preliminari al T1, l'età risulta direttamente associata a migliori tempi di reazione in un compito di controllo esecutivo, mentre il genere è associato a migliori performance nella flessibilità cognitiva (maschi>femmine) e, nella regolazione emotiva, a maggior uso della soppressione espressiva (femmine>maschi). Per quanto riguarda l’expertise, nell'autoefficacia individuale, il gruppo che pratica da 4-6 anni riporta punteggi significativamente più alti rispetto al gruppo 1-3 anni. Le associazioni tra expertise e le altre misure cognitive ed emotivo-sociali saranno chiarite dai confronti futuri.
Questi dati fungono da baseline. Il confronto longitudinale con i dati T2 all'interno del gruppo di pallavolisti, unitamente al confronto trasversale con il gruppo di non atleti, sarà cruciale per determinare l'effettiva associazione della pratica della pallavolo con traiettorie di sviluppo cognitivo, emotivo e sociale. I risultati finali mirano a informare interventi basati sullo sport per promuovere il benessere adolescenziale.
Parole chiave: Sport di squadra, adolescenza, funzioni esecutive, competenze emotive, pallavolo, benessere psicosociale, longitudinale.