Conveners
Memory
- Giuliana Mazzoni (University of Roma La Sapienza)
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Dr Aicia Naser (Università Sapienza di Roma), Pietro Spataro (Università Mercatorum (Roma))9/11/25, 3:30 PMMemoryMini-talks
In the Attentional Boost Effect (ABE) participants recognize stimuli paired with targets to which they responded during the encoding phase better than stimuli paired with distractors that they ignored. Based on previous evidence indicating that the simulation of a motor action can enhance the incidental encoding of study words (the Joint Memory Effect: JME), we asked whether the ABE could be...
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Dr Aicia Naser (Università Sapienza di Roma), Pietro Spataro (Università Mercatorum (Roma))9/11/25, 3:40 PMMemoryMini-talks
The Attentional Boost Effect (ABE) refers to the finding that images encoded with to-be-responded targets are later remembered more accurately than images encoded with to-be-ignored distractors. The Dual-Task Interaction Model suggests that the ABE produces a transient increase in the amount of perceptual resources available to process target-associated images. With visual materials, this...
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Igor Sotgiu (Università degli Studi di Bergamo)9/11/25, 3:50 PMMemoryMini-talks
Gli studi contemporanei sulla memoria autobiografica che prevedono la somministrazione congiunta di compiti narrativi e questionari self-report sono accomunati dal fatto che la sequenza con cui vengono somministrate queste due tipologie di strumenti è sempre la stessa: in una prima fase, i partecipanti formulano un racconto autobiografico e solo successivamente procedono alla compilazione di...
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Nicola Vasta (Università di Trento)9/11/25, 4:00 PMMemoryMini-talks
Negli ultimi anni, alcuni curatori museali hanno iniziato a integrare dispositivi in grado di misurare le risposte fisiologiche dei visitatori durante le esposizioni museali. Questi dispositivi consentono, da un lato, di monitorare i cambiamenti fisiologici nel corso della visita e, dall’altro, rappresentano un mezzo per coinvolgere maggiormente il pubblico. Nonostante queste premesse, non è...
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Michela Possenti (Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli")9/11/25, 4:10 PMMemoryMini-talks
Durante l’invecchiamento, la memoria spaziale, fondamentale per compiti quotidiani come ricordare dove si trovano le chiavi, subisce un declino. Questo tipo di memoria si basa sulla capacità di rappresentare la posizione degli oggetti attraverso sistemi di riferimento egocentrico (centrato sul corpo) e allocentrico (centrato sull’ambiente). La letteratura ha evidenziato come queste abilità...
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Antonella Lupo9/11/25, 4:20 PMMemoryMini-talks
Encoding new memories relies on functional connections between the medial temporal lobe and the frontoparietal cortices. Multi-scan fMRI revealed changes in these functional connections before and after memory encoding, potentially modulated by the thalamus. As different thalamic nuclei are interconnected with distinct cortical networks, we hypothesized that variations in cortico-thalamic...
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Federico Puleo (Università degli studi di Bari Aldo Moro)9/11/25, 4:30 PMMemoryMini-talks
L’autoinganno (self-deception) è un atto di natura psicologica che può portare le persone a convincersi di falsità circa sé stessi. Le ragioni per cui le persone ricorrono all’autoinganno possono essere molteplici, ad esempio per mantenere una immagine positiva di sé o per rendere più facile ingannare gli altri. Mentire a sé stessi può alterare i ricordi autobiografici, promuovendo il recupero...
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Giorgia Francesca Scaramuzzi9/11/25, 4:40 PMMemoryMini-talks
While 40 Hz sensory and electric stimulation is being investigated as a cognitive enhancer in Alzheimer’s Disease (AD), research has shown that transcranial stimulation at 60 and 90 Hz can enhance memory in healthy individuals, emphasizing the importance of frequency congruence between encoding and retrieval phases. This aligns with theories on levels of processing and the role of gamma...
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Sabrina Iuliano (Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli")9/11/25, 4:50 PMMemoryMini-talks
Negli anziani, l’esplorazione dell’ambiente esterno è fortemente modulata da componenti sociali, che influenzano sia la rappresentazione spaziale che le risposte emotive. La letteratura ha evidenziato che la codifica dello spazio si basi su un sistema di riferimento egocentrico (soggetto-oggetto) ed uno allocentrico (oggetto-oggetto), entrambi suscettibili all’influenza di stimoli sociali con...
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